Mimosa e solo_di_Lei

emozioni, riflessioni, pensieri e un po' di BDSM

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sabato, 31 ottobre 2009

Buon compleanno blog

Un anno esatto oggi !!

L'ho riletto tutto d'un fiato pensando non a quello che abbiamo scritto ma a tutto l'altro che non abbiamo scritto . Non ne abbiamo raccontate molte delle esperienze vissute da soli e con altri, semplicemente perchè il tempo quando vivi emozioni che si susseguono sembra non essere mai abbastanza. Forse anche perchè trovare la chiave per raccontare non sempre mi è riuscito facile, non sono semplice da accontentare e quando scrivo devo emozionarmi io per prima . A chi lo legge non vogliamo raccontare fattarelli legati al BDSM ma quanto di bello il BDSM ci regala e se è possibile trasmetterlo.

Il cammino percorso insieme ci ha insegnato tanto e ci siamo provati in sentieri sconosciuti , affrontato e superato limiti, analizzato meglio ciò che il BDSM vuol dire per noi e compreso meglio noi stessi attraverso l'esercizio di pratiche fisiche e mentali, che io per prima mi sono trovata sorpresa nell'affrontare rendendoci conto che questo è stato possibile solo grazie all'Amore che è nato e che libero dalle sovrastrutture mentali sociali ed egoistiche rende inutile sentimenti appunto come l'egoismo perchè è solo nella grande apertura all'altro che ci realizziamo e realizziamo i nostri sogni all'unisono e che non è mai stato limite.

Grazie a chi lo legge e a chi insieme a Noi ha fatto parte di questo Blog dando vita a fantasie ed emozioni

 Buon compleanno

postato da: Mimosa04 alle ore 15:09 | link | commenti
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giovedì, 08 ottobre 2009

Dall'alto

A volte mi vedo dall'alto .

 

Non dall'alto della mia presunzione umana ma dall'alto di me stessa .
Non sono io quella che cerca disperatamente di affrontare le tempeste ,
di trovare una via d'uscita quando l'impossibile l'ho già fatto .
Non sono io quella che lotta, che inventa strade nuove, che non piange mai,
che non chiede nulla, che fà finta di nulla , che si chiede perchè mai piccoli innocenti debbano soffrire .
Non sono io quella che si alza e rialza e si rialza ancora .
Non sono io , ma un altra me stessa vista dall'alto .
 
Come i deltaplani che oggi volteggiavano sulla nostra testa sdraiati al sole in una giornata  autunnale sulla spiaggia .
Hai visto siamo andati al mare ?
Troppo bello il caldo sole cocente per starcene al chiuso e amarci come sempre o per fare BDSM .
No ; c'è tempo per farlo .
Un pò di gente a godersi la spiaggia finalmente vuota, chi fà il bagno e qualche uomo solitario che aspetta che qualche coppietta smaniosa gli regali momenti per toccarsi .
Troppe tentazioni per non spogliarti del tutto e farti accarezzare dagli sguardi di chi nota questi strani personaggi , lei con un abitino nero e lui nudo distesi a toccarsi in maniera impercettibile ai più .
 
Mi estraneo pur abbracciata a te e mi riguardo dall'alto e la sofferenza riprende il suo corso ma non voglio, no quando stò con lui non puoi avermi , che mi riassorbe e riscendo giù .
 
Un tipo passeggia nervosamente sulla riva toccandosi sperando in un esibizione dal vivo : rivestiti andiamo a casa .
Gli spettatori per le nostre intimità li scelgo io .
 
Seduta a casa sul divano assaporo la quiete calma del pomeriggio .
" Spogliati prendi il collare, la catena con le pinzette e il frustino "
Lo sguardo all'ordine muta di colpo e il collare sigilla il tuo mutismo .
" Prepara il caffè e portami l'acqua "
Le pinzette dolorosamente baciano i capezzoli , lo sò non le sopporti ma lasciano il ricordo del mio volere anche per giorni .
Le mani intrecciate sulla nuca a permetterti l'equilibrio ma barcolli ai colpi del frustino , dai erano veramente leggeri, dati dal basso verso l'alto sui testicoli .
" Non sai nemmeno più stare immobile "
E i colpi intensi segnano le gambe .
" Mettiti a quattro zampe con il culo verso di me "
Ti salgo sopra e l'invito eccitante del solco dei glutei aperti dalla posizione non rimane inatteso, hai capito che per come si è messa è meglio non ti muova ai colpi dolorosi che arrivano attorno all'ano.
Non mi alzo nemmeno dalla mia posizione, mi impossesso del tuo membro con la mano sinistra bloccandolo in posizione retta verso il basso e con le dita della destra bagnate di saliva inizio a toccare la parte del glande che è più sensibile .
Il pene sembra scoppiare e diventa turgido e vibrante di piacere.
 
Non provo piacere fisico oggi non potrei, mi guardo sempre un pò dall'alto, ma l'intensità del momento mi eccita il cervello mi dà euforia e mi fà rientrare completamente giù nel mio corpo .
 
Non ci vuole molto , sappiamo manovrare questo piacere così particolare per la sua modalità in simbiosi , e una piccola pozza sul pavimento si allarga a concludere .
 
Sono Io ora che ritornata in mè stessa guardo te dall'alto aspettando il tuo abbraccio .
 
 
 
 
 
 
postato da: Mimosa04 alle ore 21:50 | link | commenti
categorie: bdsm schiavo padrona
giovedì, 13 agosto 2009

Il piacere dal dolore

Si può arrivare a godere attraverso il dolore?
Ho sempre pensato che nell’ambito di certi giochi lo stare sotto e il provare dolore fossero solo delle componenti per raggiungere un’eccitazione, talvolta anche solo mentale, ma mai avrei immaginato di raggiungere un orgasmo attraverso una pratica prettamente punitiva.
I fatti risalgono alla giornata di ieri.
La Mia Padrona sembra stanca, svogliata, non si sente pienamente in forma e sono questi i momenti in cui Lei è più propensa alla sperimentazione. Non nascondo che essere l’oggetto dei suoi esperimenti è una cosa che mi stuzzica non poco. Ha da poco ricevuto un pacco con una serie di oggetti ordinati sulla rete che non ha ancora avuto il tempo di provare. Tra questi un paddle di cuoio nero, non dalla classica forma a paletta, ma più stretto ed allungato, ed è su questo oggetto che cade la sua attenzione.
Sono sul letto, disteso e in pochi minuti i colpi raggiungono ogni parte del mio corpo.
Secondo me esiste una soglia fino alla quale il dolore inferto genera esclusivamente sensazioni piacevoli ed oltre la quale il dolore che si prova è talmente intenso che l’attenzione viene completamente distolta da tutto il resto, compreso l’idea che possa essere piacere.
Tale soglia viene superata diverse volte e solo una parte del mio corpo viene risparmiata. Tutto fa parte di un disegno ben preciso: il pene viene risparmiato perché sarà oggetto di attenzioni particolari. Sarà proprio sul quel punto che il nuovo strumento avrà modo di esprimersi al meglio.
Vengo fatto mettere con le gambe divaricate, i colpi cominciano ad arrivare prima nelle parti circostanti, tipo il basso ventre, l’interno delle cosce, qualcuno lambisce e prende anche i testicoli, e cominciano a concentrarsi sul pene. Non sono forti, sono sopportabili, al punto che riesco anche a raggiungere una erezione. Lo stare sotto e di essere la cavia in questo momento fornisce sicuramente un contributo significativo. I colpi aumentano di intensità, l’erezione non sparisce stavolta come accade altra volte in cui la componente dolorosa prende il sopravento, anzi sembra persistere. I colpetti saranno centinaia, di piatto, di lato, da sopra, sul glande nudo e da lontano sento qualcosa che comincia a muoversi. Cerco di convincermi che non è possibile. Invece non mi sto sbagliando, sento che lentamente sto raggiungendo un orgasmo. In questi momenti si sopporta tutto, compreso il dolore che generano i colpi su una parte già dolorante, ma la voglia di arrivare all’orgasmo è più forte è il dolore sparisce completamente.
E’ un orgasmo lunghissimo e lentissimo ma che arriva inesorabilmente sotto i colpi del nuovo giocattolo. Ho la sensazione di essere stato attraversato da un carro armato ma sono sopravvissuto con qualche “parte” dolorante.
“Incredibile, scopro che sei sempre più porco”, questo è stato il suo commento.
postato da: solodilei alle ore 07:41 | link | commenti
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sabato, 27 giugno 2009

Tentazioni

" Padrona mi piacerebbe potermi iscrivere alla Community che Tu e fratellino frequentate perchè sento la necessità di partecipare alla vostra vita e anche quella di potermi confrontare con chi come me ha scelto la strada della sottomissione, ovviamente tu avrai l'accesso e il controllo di tutto, anzi anche della mia casella di posta personale e del mio messenger perchè desidero che anche attraverso questo tu comprenda quanto io sono Tua "

legami1Conoscendo la sua vanità di apparire di mostrarsi come la Mia schiava non ne sono sorpresa . La necessità di non rimanere ai margini della Mia storia relegata al ruolo di coopartecipante era già nell'aria e il suo rendersi conto del legame speciale che non comprende solo il Bdsm ma passioni forti trascinanti e una complicità senza limiti fra me e il Mio schiavo la porta a considerare il suo ruolo anche da prospettive diverse di quelle che magari si era immaginata l'aspettassero.

legami2Conscia del fatto che l'avrei data un pò in pasto ai lupi e che le TENTAZIONI sotto forma di proposte l'avrebbero esposta e messo in pericolo l'equilibrio della Mia Dominazione su di lei, le concedo di entrare a far parte di una piccola ma importante porzione di mondo che vive nella mia vita.

In pochissimo è fatto tutto e il suo profilo " laSuabambola " appare visibile.

Ognuno ha il suo percorso da compiere e sarebbe stato sciocco pensare che negandole il permesso non avrebbe potuto in qualche modo confrontarsi con altri-e e magari chissà anche correre il rischio di perderla .  Non voglio tenerla isolata dal mondo BDSM perchè non è eliminando le TENTAZIONI  che può crescere e formarsi ma è proprio attraverso di queste che posso capire se il mio percorso con lei è quello giusto. Le prove sono per entrambe e servono a comprenderci e a creare un altro legame speciale.

E' bella la Mia schiava e sò che nell'immaginario collettivo incarna la schiava che tutti desidererebbero avere, induce a pensieri peccaminosi e al desiderio di moltissimi di possederla ma ha le idee chiare un carattere forte deciso e Io non ho paura che qualcuno possa portarmela via perchè la scelta di appartenermi deve essere  sempre la sua in ogni istante. 

Le vere legature sono quelle dell'anima non quelle delle corde o delle catene, quella è altra storia.  

Semmai la paura è quella di non aiutarla a crescere e lì avrei perso non solo lei ma la Mia identità di Mistress che vuol dire per me innanzitutto " Maestra di vita".

postato da: Mimosa04 alle ore 15:22 | link | commenti
categorie: schiava, cintura di castità, bdsm schiavo padrona
mercoledì, 10 giugno 2009

Happy hour

E' andata .... giorni per preparare con cura la casa il buffet  per organizzare lo svolgersi del pomeriggio ed è già tutto finito .

Happy Hour 005Le immagini si rincorrono ancora negli occhi .... i Miei due schiavi impeccabili nelle loro divise in bianco e nero,  la Sissy Maid truccata e vestita di tutto punto sorprendentemente bella nel inusuale abbigliamento con la sua Signora L . fasciata da un vestito nero lucido con i fianchi scoperti, la mia amica con l'accompagnatore che ha scelto per il suo ingresso nel mondo reale del sm, lo schiavo "diversamente pettinato" ed Io .

h1Corde, fruste e qualche oggetto compaiono all'improvviso e mi trovo per la prima volta a legare insieme al Mio schiavo un altro corpo maschile che non è il suo ............ insieme a lui . Mi passa le corde mi aiuta a tirarle e chissà che pensa, non lo sò ancora ! Mi piace la complicità che c'è fra noi . I . la Mia schiava osserva compita ed è felice di accontentarMi, le corde avvolgono anche lei ma stavolta non sono Io a farlo, ci tenta Mistress L. ma presto abbandona il campo considerando la cosa complicata ma la cosa è solo rimandata .

Un giochino .... uno contro il muro e tre pezzetti di carta !! La sorte sceglie I. la schiava e L. il Mio schiavo e la Sissy sospirano pensando che sono salvi, la posta è alta per loro, un lavoretto di bocca . Ma non hanno fatto i conti con la mia volontà che è quella di vederli entrambi accucciati a succhiare un membro . E smettono e riprendono a turno a Mio comando . Altri giochi altre situazioni ma .....

" Cosa avrà pensato quando stavo lì di fronte a lui a vederlo in ginocchio aspettando quel gesto di estrema sottomissione , mi avrà magari odiata anche solo per un attimo , domani lo saprò , domani parleremo di ogni particolare come al solito e questo nostro svicerarci ha in sè una potenza che ci unisce e accomuna"

Non ho avuto i Miei schiavi come di solito , bdsm coccole carezze e sesso, provo un senso di dolore a vederli andare via ed è come se un pezzo di me  si staccasse  ma sono ugualmente felice perchè oggi insieme mi hanno dato prova che la loro volontà è messa realmente al Mio servizio e diventa nulla per il Mio piacere .

Un grazie a chi ha condiviso questa giornata .... per quello che riguarda pantera62 è un altra storia in questa storia e se vorrà ve lo racconterà lei .

postato da: Mimosa04 alle ore 22:30 | link | commenti (1)
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domenica, 24 maggio 2009

Vorrei farti sorridere...
postato da: solodilei alle ore 20:19 | link | commenti (1)
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domenica, 03 maggio 2009

Non solo più da solo

"Le Sue attenzioni devono essere solo per me, non c'è spazio per nessun altro".

Questo è stato sempre il filo conduttore dei miei ragionamenti. Ma, ho imparato che nel corso della vita tante cose cambiano, e anche il modo di vederne alcune. Non significa che ad un certo punto lo spazio tra me e Lei si sia dilatato, ma da un po di tempo ha cominciato a farsi strada in me l'idea che mi sarebbe piaciuto avere una persona con la quale condividere la stessa passione per F.

F. mi autorizza a cercare e a creare il contatto; il resto lo avrebbe fatto lei. La rete talvolta sembra davvero un ostacolo insormontabile, cioè chi la frequenta sembra esserne catturato e trasformato in qualcosa che nella realtà non esiste. Ma all'improvviso I. ne viene fuori.

F.: "...è bella, mi ricorda molto S. nei suoi modi e anche nell'aspetto, parla bene, sembra convinta, domani viene al nostro covo".

La cosa d'istinto mi piace, ma, contestualmente comincio a provare un senso di lontananza, comincio a pensare che io sono qui e loro sono li, non posso controllare, non sarò presente. E sono stato io ad insistere perchè il contatto non si arenasse. Forse non dovevo, sono stato uno stupido. Sentimenti e sensazioni contrastanti mi accompagnano anche l'indomani, sia prima che dopo l'incontro. Sono sempre lontano, so che sta succedendo qualcosa, ma non bene cosa.

L.: " a che ora viene?

F.: " verso le 11.00, cerca di comportarti bene, non farla sentire in imbarazzo"

Arriva, è davvero molto carina, sembra che lei e F. siano già in sintonia perfetta, sembrano due vecchie amiche. Comincio a ripensare ai primi giorni che frequentavo F., ai tempi necessari per allacciare un rapporto di fiducia tra noi. Mi riesce impossibile non confrontarli i tempi.

appesiSiamo tutti e due nudi davanti a Lei. I. sembra intimorita dalla mia presenza, ho la sensazione di generarle quasi fastidio. Forse la complicità che immaginavo rimarrà solo nei miei pensieri, certe volte la mia ingenuità mi sorprende.

F. ci fa  muovere in parallelo, sembriamo due ballerini che interpretano la stessa coreografia: tutti e due faccia la muro, tutti e due a 4 zampe, tutti e due pancia contro pancia e le mani legate in alto; in ogni caso con le nostre natiche ben esposte e ben offerte,  che velocemente cominciano a striarsi. Nessuno dei due cede.  I. vuole essere ammessa, io non posso assolutamente arrivare secondo.

I. comincia a rilassarsi e anche io inizio a percepire che il suo livello di gradimento nei miei confronti stia salendo. Passano i minuti, F. sembra essere compiaciuta della nostra resistenza, e forse comincia a pensare che la presenza di I. mi faccia bene.

Stavolta sono presente e parte integrante del gioco. F. non mi reputa secondo, forse non lo sarò mai per Lei.

I. è bella nuda, farebbe girare la testa a chiunque, ma non riesco a fare pensieri sessuali nei suoi confronti. Non ne voglio fare, non era questa la mia idea. L'intesa con I. comincia a svilupparsi e sembra rafforzarsi soprattutto nel momento in cui F. decide che entrambi ci dobbiamo occupare del suo piacere. Il viso della Padrona quando è compiaciuta genera sempre un piacere mentale impagabile.

Sono poco piu di 10 giorni che ho conosciuto I.; sono sicuro che insieme per F. faremo grandi cose.

 

postato da: solodilei alle ore 20:14 | link | commenti
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lunedì, 27 aprile 2009

Vi presento I. la Mia schiava

nuova schiava1Una mail molto succinta : Sono molto giovane ma cerco una Padrona !!!

Eh sè ; figurati un pò se ci casco,  questo è l'ennesimo maschietto tira seghe che vuole estorcere qualche bella fantasia, penso fra me e me . Rispondo solo per educazione con due parole chiedendo di vederla subito e come pensavo la risposta non arriva.

 L. : è inutile che insisti io non la ricontatto e per di più se pensi che io permetta che mi prendono in giro ti somministro 50 frustate così almeno mi rifaccio con te . Mi conosce bene e sà che il mio desiderio di avere una schiava non è mai stato sostituito dalla sua presenza per questo insiste .

Invece in pochissimo la sento al telefono la vedo in cam e la incontro, giovane bella e decisissima a divenire ciò che dice di sentirsi dentro . I discorsi di conoscenza si snodono con facilità senza imbarazzo e mi accorgo che effettivamente è come lei ha detto, è cresciuta molto presto all’interno di una famiglia che le ha messo addosso responsabilità inusuali per l’epoca in cui viviamo . Decido di darle una chanche mettendo in chiaro il tipo di dominazione che mi distingue e la presenza del Mio amato schiavo . Fisso l’incontro al giorno dopo .

Arriva vestita come le ho chiesto e si aggira subito nel “nostro covo” in maniera disinvolta a prepararmi il caffè , penso fra me che  si sarà solo un incontro è troppo giovane non POSSO . Vederla nella sua  nudità è già un duro colpo alla mia decisione e la sua muta sofferenza nel ricevere i colpi di frusta si attacca inesorabilmente nella mia mente e diventa sorta di desiderio viscerale a cui sarà difficile rinunciare . I segni dal rosso al viola pallido colorano intensi le sue carni ma non pronuncia la safeword concordata nemmeno quando colpisco là dove finora ha ricevuto solo piacere decisa a “farsi assumere” e resiste in una maniera insospettabile . Domani incontrerò L. e questa esperienza rimarrà un piacevole ricordo , ma non ho fatto i conti con le emozioni che lanciate seguono un loro tortuoso percorso .

In chat parliamo di ciò che è successo  e … “ Ho capito una cosa importante , voglio essere schiava ma non di una qualunque, voglio essere la Tua schiava “. D’impulso la invito, se lo vuole, a venire da me ma ci sarà anche lui . Accetta . 

Arriva puntuale vestita come una collegiale nella sua gonnellina a pieghe i calzettoni  e una camicetta che lascia intravedere il seno . L. è visibilmente affascinato dalla sua presenza e I. è consapevole che fra un po’ dovrà confrontarsi con lui e darmi prova della sua decisione .

Ho compreso nel tempo con L. quanto la fantasia abbia un potere quasi illimitato nella procedura di realizzazione delle scene BDSM . Accantono in un angolo ciò che desidero e aspetto che arrivino i personaggi giusti per realizzarle . Non cerco, capitano loro da Me . Come I .

postato da: Mimosa04 alle ore 20:52 | link | commenti
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lunedì, 30 marzo 2009

1° tempo

Non pensavi affatto che alla fine lo avrei fatto vero ? Le Mie fantasie prima o poi le ho sempre realizzate ,lo sai bene . Mi guardo intorno, cerco i personaggi giusti, metto le condizioni per realizzare e aspetto con pazienza . Tanto prima o poi capiterà . Questa però era una di quelle più difficili da mettere in atto, non è semplice far accettare, anche se al proprio schiavo etero, di subire un rapporto che considera innaturale solo per il piacere di Lei .

Le dinamiche mentali che guidano un rapporto BDSM sono complicate e si svolgono sul percorso della dominazione dell'altro che mette il Dominante nella strana condizione di pensare che lui-lei è una proprietà e quindi "deve" acontentare in ogni maniera il Suo desiderio . In realtà neanche Io pensavo di esserne capace, ho riflettuto moltissimo a immagginare quel momento in cui avrei visto te usato da un altro ma la determinazione di capire se eri totalmente Mio e schiavo ha avuto il sopravvento .

Così in un tranquillo pomeriggio eccoti qui con indosso solo un collare e un guinzaglio appoggiato ad un muro e l'altro che si avvicina a te in ginocchio , ora sai cosa ti succederà . Il tuo membro nella sua bocca si rifiuta quasi di avere una reazione e la derisione Mia e di P. non ti aiuta certo a concentrarti. Sembri piccolo e indifeso quasi tremante e la minaccia di farmi possedere dall'altro se non riesci a godere ti getta nello sconforto . Mi piace alla fine vedere come G. si impegna in una posizione scomoda a leccarti ma non c'è verso proprio non ci riesci, accidenti vuoi vedere che mò mi tocca mantenere ciò che ho detto !!! Và bene ho capito devo darti una mano . Basta un abbraccio, il contatto con il Mio corpo e diventa duro nella sua bocca mentre le sue mani si impossessano delle palle e l'ansimare che procede il tuo orgasmo rende l'aria piena di energia e godi in una bocca estranea che ingoia il tuo seme.

 

postato da: Mimosa04 alle ore 13:49 | link | commenti (1)
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domenica, 29 marzo 2009

Intorno a noi non c'era più nulla e nessuno.

Era da tempo nei suoi pensieri, ogni tanto veniva fuori e io cercavo di deviare, ma proprio quando quel suo desiderio sembrava sopito mi sento dire: "sabato alle 15.00 viene P (una mistress) e G (uno schiavo), stavolta non hai scampo". Non mi ha mai attratto l'idea di fare qualche gioco con una persona del mio stesso sesso sebbene mi sia prestato più volte a fare la Sua "femmina". Ho sempre pensato che il piacere dello schiavo vada ricercato nella soddisfazione della padrona; ho cercato di ragionare anche stavolta allo stesso modo. Lei, forse, voleva vedere fino a che punto accettassi tutto. Sapevo bene cosa mi attendeva, non mi entusiasmava l'idea, anzi in alcuni momenti ho pensato più volte che forse questo doveva essere un limite che andava fissato all'inizio del rapporto, ma ora non potevo tirarmi indietro, le avrei dato una delusione troppo grande. Neanche capivo bene il suo reale interesse nel vedere due maschi fare sesso. Arrivo puntuale, ci concediamo un po di intimità nell'attesa che arrivino anche gli altri due invitati. Arrivano, baci,caffè, biscottini, e subito dopo le mistress fasciate da gonne e accessori luccicanti e i due sottomessi a quattro zampe con collare e guinzaglio. Sembra una seduta "normale", comincia pure a farsi strada in me l'idea che forse il pomeriggio prenda una piega diversa, ma all'improvviso: "in ginocchio, uno di fronte all'altro". Il lumicino di speranza si spegne. All'improvviso mi ritrovo spalle al muro, mani dietro la nuca e con G in ginocchio davanti a me con il mio sesso in bocca. "Tutto sommato mi è andata bene, potevo ritrovarmi io al posto suo". E' strano sentire lo stesso calore che produce una bocca femminile, ma vedere che sotto di te c'è una testa rasata; chiudo gli occhi, debbo immaginare che si tratti di una donna, ma non ci riesco; l'erezione viene, a tratti va via.

F: "voglio vederti godere", ma la sensazione che mi produce è al pari di una leccata al gomito, o alle dita della mano.

F: "se non godi mi scopo G", ce la metto tutta, ma non succede nulla, neanche da lontano sento qualcosa, la cosa si protrae per parecchio, comincio a pensare di non riuscirci e di innescare una qualche reazione di F inaspettata. Sono nel panico. Il suo viso è decisamente contrariato sebbene lo spettacolo di due uomini non le dispiaccia. Ad un certo punto F capisce che così non c'è via di uscita e decide, quindi, decide di darmi un supporto morale prendendomi la mano ed incoraggiandomi, così qualcosa comincia a muoversi. E' uno stranissimo orgasmo quello raggiungo, che quasi mi piega dopo circa 20 minuti di sollecitazione. E' finita, F non scoperà con lui e soprattutto leggo sul suo viso la soddisfazione di essere riuscita nel suo disegno. 

Padrona, quando poi abbiamo fatto l'amore, intorno a noi non c'era più nulla e nessuno.

postato da: solodilei alle ore 19:53 | link | commenti (1)
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